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Visto di conformità

Adeguamento polizze

A decorrere dal 24 aprile 2017 il D.L. n. 50/2017 ha rideterminato in 5.000 euro il limite (in precedenza fissato a 15.000 euro) oltre il quale i contribuenti hanno l'obbligo di far apporre sulla dichiarazione il visto di conformità previsto dall'art. 35, comma 1, lett. a), del D. Lgs. n. 241/1997, per poter compensare i crediti fiscali risultanti dalla stessa.

Per assicurare la regolare apposizione del visto di conformità, i professionisti iscritti nell'elenco dei soggetti abilitati, solo nel caso che la polizza faccia riferimento al limite preesistente dei 15.000 euro di crediti compensabili, sono invitati a far aggiornare la stessa adeguandola alle novità introdotte dall'art. 3 del D. L. n. 50/2017 e a darne riscontro inviando a questa Direzione regionale, tramite posta elettronica all'indirizzo dr.lazio.gtpec@pce.agenziaentrate.it, l'appendice di variazione, indicando nell'oggetto VDC5000 - COGNOME NOME .

L'aggiornamento della polizza deve essere effettuato con decorrenza 24 aprile 2017.

Il mancato aggiornamento comporterà l'esclusione dall'elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità dal 24 aprile 2017.






Informazioni e chiarimenti sulle modalità operative e i requisiti necessari ai professionisti che rilasciano, o intendono rilasciare, il visto di conformità.

File docVademecum informativo (134.00 KB)

• 1. File doc Cos'è il visto di conformità (118.50 KB)
• 2. File doc L'iscrizione al visto di conformità (120.00 KB)
• 3. File docLe garanzie (118.50 KB)
• 4. File docAdempimenti successivi all'iscrizione (117.00 KB)

In caso di difficoltà nell'apertura degli allegati è possibile cliccare direttamente sui seguenti file:

(Il Vademecum è oggetto di aggiornamento ogniqualvolta dovesse verificarsi un intervento normativo)



Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, nell'area Servizi online-Servizi fiscali-Servizi fiscali senza registrazione-Ricerca professionisti abilitati all'apposizione del visto di conformità , è consultabile l'elenco dei professionisti abilitati all'apposizione del visto di conformità.

N.B.: Si sottolinea che, in sede di interrogazione dell’elenco, per comune si intende il luogo di esercizio comunicato con dichiarazione resa ai sensi dell’articolo 35, c.2, del D.P.R. n. 633/72.
Si ricorda inoltre che, ai sensi del comma 3 dell’articolo 35 del citato decreto, in caso di variazione di alcuno degli elementi o di cessazione dell'attività, il contribuente deve entro trenta giorni farne dichiarazione ad uno degli uffici indicati dal comma 1, utilizzando modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Se la variazione comporta il trasferimento del domicilio fiscale essa ha effetto dal sessantesimo giorno successivo alla data in cui si è verificata. In caso di fusione, scissione, conferimenti di aziende o di altre trasformazioni sostanziali che comportano l'estinzione del soggetto d'imposta, la dichiarazione è presentata unicamente dal soggetto risultante dalla trasformazione.