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Visto di conformità

Visto di conformità

Informazioni e chiarimenti sulle modalità operative e i requisiti necessari ai professionisti che rilasciano, o intendono rilasciare, il visto di conformità.

File docVademecum informativo (134.00 KB)

• 1. File doc Cos'è il visto di conformità (118.50 KB)
• 2. File doc L'iscrizione al visto di conformità (120.00 KB)
• 3. File docLe garanzie (118.50 KB)
• 4. File docAdempimenti successivi all'iscrizione (117.00 KB)

In caso di difficoltà nell'apertura degli allegati è possibile cliccare direttamente sui seguenti file:

(Il Vademecum è oggetto di aggiornamento ogniqualvolta dovesse verificarsi un intervento normativo)

Ultimo aggiornamento:
Con le recenti modifiche normative introdotte dal decreto legge del 24 aprile 2017, n. 50 (1), è stato rideterminato in 5.000 euro il limite al di sotto del quale non è obbligatoria l’apposizione del visto di conformità previsto dall’articolo 35, comma 1, lett. a), del d. Lgs. n. 241/97, ai fini della compensazione di crediti fiscali (2). Di conseguenza, i contribuenti che utilizzano in compensazione crediti di imposta per importi superiori a detto limite hanno l’obbligo di chiedere l’apposizione del visto di conformità.

(1) E’ stato modificato, in particolare, l’articolo 1, comma 574, della Legge del 27/12/2013, n. 147 nonché l’articolo 10, comma 1, lett. a) del D.L. n. 78 del 2009.
(2) Fino all’entrata in vigore della norma in commento, il limite era fissato in euro 15 mila.

 

Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, nell'area Servizi online-Servizi fiscali-Servizi fiscali senza registrazione-Ricerca professionisti abilitati all'apposizione del visto di conformità , è consultabile l'elenco dei professionisti abilitati all'apposizione del visto di conformità.

N.B.: Si sottolinea che, in sede di interrogazione dell’elenco, per comune si intende il luogo di esercizio comunicato con dichiarazione resa ai sensi dell’articolo 35, c.2, del D.P.R. n. 633/72.
Si ricorda inoltre che, ai sensi del comma 3 dell’articolo 35 del citato decreto, in caso di variazione di alcuno degli elementi o di cessazione dell'attività, il contribuente deve entro trenta giorni farne dichiarazione ad uno degli uffici indicati dal comma 1, utilizzando modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Se la variazione comporta il trasferimento del domicilio fiscale essa ha effetto dal sessantesimo giorno successivo alla data in cui si è verificata. In caso di fusione, scissione, conferimenti di aziende o di altre trasformazioni sostanziali che comportano l'estinzione del soggetto d'imposta, la dichiarazione è presentata unicamente dal soggetto risultante dalla trasformazione.